PGAs of Europe International Team Championship

PGAs’ International Team Championship,  COSTA NAVARINO Golf Resort, 22-25  novembre 2017

L’Irlanda vola sulle ali di David Higgins, Mark Staunton, Simon Thornton, i tre Professionisti che dopo quattro giri e otto score hanno messo 16 colpi di distanza tra loro e i secondi classificati, Scozia e Olanda. Nel complesso per i vincitori 549 colpi, 19 sotto il par del campo. Score da giocatori del tour più che da Maestri, che sono i veri protagonisti dell’International Team Championship, sfida annuale a squadre dove chi gioca deve svolgere la professione (come maestro, direttore di circolo o altro) per almeno 25 ore la settimana. A quattro colpi dai secondi e a due dal Galles, il team Italia si è piazzato quinto con Zeke Martinez, Craig Williams e Marco Archetti. «Un risultato nei top tre ci stava, ma il terzo giro ci ha penalizzato parecchio», ha detto quest’ultimo (74-71-77-72, +10) alla sua terza esperienza consecutiva nel campionato. Gli azzurri infatti erano terzi pari merito a metà gara. Un campo bellissimo e in condizioni perfette, a detta dei giocatori, ma The Dunes di Costa Navarino (disegno di Bernhard Langer) ha saputo ben difendersi con green stretti e sempre velocissimi, aiutato dal vento che soffia sulla costa occidentale del Peloponneso. Troppo anche per il britannico Craig Williams, che ha commentato: «Era fortissimo durante il terzo giorno di gara e si è sommato alle posizioni di bandiera più difficili della settimana». Migliore in campo con un totale di 3 colpi sotto il par (68-71-75- 67), il Pro gallese (che oggi insegna a Moncalieri, Torino) ha precedenti nel Challenge e nel Tour maggiore. E nel suo curriculum anche un testa a testa (perso) con Sergio Garcia nella finale dell’Amateur Championship 1998. Nella prova di Zeke Martinez (78-68-75-71, +8) da sottolineare un parziale di 30 colpi nelle prime nove buche del secondo round. Ai vincitori è andato un assegno di 6.000 euro su un montepremi di 35.000 euro.

Gioco ma anche convegno per i rappresentanti delle 35 nazioni che fanno parte di PGA of Europe (nel complesso 21 mila Professionisti) con i lavori dell’Annual Congress a bordo campo. Tante le idee condivise e i temi affrontati (sviluppo, partecipazione femminile, salute, business, performance personale) per migliorare qualità e organizzazione del golf.

International Team Championship 2017
549 (-19) Irlanda (141 136 138 134)
565 (-3) Scozia (136 143 142 144); Olanda (141 140 141 143)
566 (-2) Galles (143 143 142 138)
569 (+1) Italia (142 139 150 138)
Risultati completi: www.pgae.com/event/international-team-championship

 

Presentazione

35 nazioni, 21mila Pro rappresentati in Grecia. Per il futuro del golf e per una sfida di squadra.
Si incontrano una volta all’anno i rappresentanti dei 35 Paesi riuniti sotto il cappello della PGA of Europe, i cui confini si dilatano accogliendo anche i Professionisti di Canada, Russia, Sud Africa e Hong Kong, nel complesso oltre 21mila associati. PGA Italiana ne fa parte dal 1990. L’occasione è quella del Congresso Annuale, momento di confronto e di scambio dove condividere idee, progressi, nuove soluzioni per migliorare la propria organizzazione e il golf nel suo complesso, nelle rispettive aree. Dopo tre edizioni a Belek, in Turchia, il meeting raggiunge per la prima volta il Resort di Costa Navarino, in Messinia, sulla costa occidentale del Peloponneso. Intanto, durante i lavori del congresso, torna la sfida sul campo dove ogni nazione schiera i propri giocatori migliori. Rigorosamente Maestri. Due le condizioni per accedere al campionato: non avere giocato oltre quattro gare in un qualsiasi tour nelle ultime due stagioni, ed aver invece svolto la professione (come maestro, direttore di circolo o altro) per almeno 25 ore la settimana. E poi occorre un brillante risultato stagionale.
Così il team Italia vede in campo Marco Archetti (miglior Pro «non giocatore» nell’ordine di merito nazionale 2017 e già in squadra nelle ultime tre edizioni), Zeke Martinez (secondo nel PGAI Championship) e Craig Williams (terzo nel Campionato Maestri). Il format prevede quattro giri (72 buche) sul Dunes Course disegnato da Bernhard Langer, con somma dei due migliori risultati individuali ogni giorno, per otto score complessivi. Il montepremi è di 35 mila euro, di cui 6 mila al team vincitore. Contemporaneamente un torneo secondario, l’I.T.C. Shield, è a disposizione delle PGA più piccole ed emergenti. A difendere il titolo è la Germania, che nel finale in Turchia aveva preceduto con margine Scozia e Inghilterra per il suo primo titolo.
Marco Archetti Nato a Brescia, 26 anni, è stato giocatore dilettante d’interesse nazionale e federale dal 2007 al 2012, partecipando a numerose gare internazionali. Professionista dal 2012, ha giocato alcuni tornei dell’Alps Tour e oggi insegna al Golf Club La Rossera di Bergamo.
Zeke Martinez Californiano, 55 anni, è in Italia da oltre trenta, prima a Roma poi in Umbria, dove insegna presso il Castello Golf di Perugia. Ha giocato per due stagioni nel Senior Tour. Cinque i titoli di PGA Italiana, tre volte campione Maestri, due volte Senior.
Craig Williams Gallese, 39 anni, è stato un ottimo giocatore dilettante (titoli: 1999 Welsh Amateur Open Stroke Play Championship, 2001 Welsh Amateur Championship), in squadra nell’Amateur St Andrews Trophy (1998), nel Bonallack Trophy (2000), nel Seniors (1998-01). Da Pro ha giocato per cinque stagioni (2003-2007) nel Challenge Tour con una vittoria (Ryder Cup Wales Challenge, 2003) e tre top ten; negli stessi anni ha frequentato anche il tour maggiore (17 gare). Insegna al golf di Moncalieri (Torino).

P.G.A. nel mondo La Professional Golfers’ Association nasce a Londra nel 1901 per garantire continuità alla tradizione e ai valori del gioco del golf, offrendo ai Professionisti membri opportunità di competere, il supporto di una formazione specifica e di un programma di sviluppo personale. P.G.A. è fortemente impegnata a investire nel proprio futuro promuovendo la crescita del golf, offrendo credibilità, un’impareggiabile esperienza nel settore, opportunità di investimento e commerciali. I Professionisti P.G.A. nel mondo sono coinvolti in ogni aspetto del gioco e del business. Dal 2004 opera la PGA World Alliance, che rappresenta 56mila Pro e 22mila campi da golf nel mondo; ne fanno parte America, Australia, Canada, PGA of Europe, Germania, Giappone, Nuova Zelanda, Sud Africa e Svezia.

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