Gregory Molteni e Diana Luna
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La nostra storia

Il 18 novembre 1963 fu una data storica per il golf italiano: Antonio Roncoroni, presidente del Golf Club Menaggio, Aldo Casera, Alfonso Angelini, Pietro Manca e Ugo Grappasonni fondarono l'Associazione Professionisti Italiani di Golf.

Il dottor Roncoroni fu il primo Presidente negli anni pionieristici dell'associazione, creata per rispondere alle nascenti esigenze di tutela e rappresentanza dei professionisti.

I primi rapporti con la Federazione Italiana Golf furono altalenanti, ma intanto nel 1968 con Roberto Bernardini ed Alfonso Angelini l'Italia si classificava terza alla coppa del Mondo e la FIG, capendo che il golf dei professionisti doveva essere organizzato all'interno della Federazione, creò la "Sezione Insegnanti".

Le maggiori soddisfazioni venivano però dai campi, con l'apice nel 1976, anno in cui Baldovino Dassù vinse il Dunlop Master e l'Open d'Italia. Questi successi portarono in alto l'immagine del golf italiano nel mondo.

I professionisti italiani si sentirono nuovamente motivati a raggiungere nuovi e più importanti obiettivi; nel 1977 il Consiglio dell'APIG si rinnovò con Luciano Grappasonni Presidente e al suo fianco Consiglieri Alfiero Pellegrini, Luciano Bernardini e Giuseppe Parisi.  Nello stesso anno si disputò il primo Campionato Italiano Professionisti.

Dopo Luciano Grappasonni fu eletto Presidente Luciano Bernardini, poi Dino Canonica.

Durante la Presidenza di Canonica nacque, per iniziativa federale, la Scuola Nazionale di Golf, un'istituzione che nel tempo risulterà fondamentale per la preparazione professionale degli insegnanti italiani.

A Canonica successe Alfiero Pellegrini.

Durante la presidenza Pellegrini l'APIG fece ulteriori passi avanti verso il raggiungimento della propria coscienza confermando l'importanza della propria presenza nell'ambito del golf nazionale e internazionale.

Per allinearsi alle altre associazioni Europee di categoria l'APIG cambiò allora la propria denominazione in PGA Italiana, e impostò in maniera diversa i rapporti con la Federazione rinunciando alla sezione insegnanti.

Dopo la Presidenza di Pellegrini ritornò a condurre l'associazione il torinese Dino Canonica.

Fu completamente riorganizzata la Segreteria e perfezionato un calendario delle Pro-Amateur, fu creata una linea di attrezzatura da golf con il marchio della PGA; poi l'associazione entrò a far parte della Pga of Europe e con grande spirito innovativo fu organizzata a Milano la prima conferenza sull'insegnamento, manifestazione golfistica divenuta oggi, nel suo genere, una delle più importanti al mondo.

Gli associati decidevano quindi di eleggere un nuovo Presidente affermato in altri settori professionali, con le qualità necessarie per promuovere e gestire le attività dei professionisti negli anni successivi. 

Nel 1992 fu quindi eletto Alberto Ferrero, commercialista di Torino, sotto la cui Presidenza furono sviluppate importanti attività sia dal punto di vista istituzionale sia della crescita di immagine e considerazione.

Sono anni in cui l'attenzione generale è sempre più puntata sul golf professionistico grazie soprattutto alla progressiva affermazione di Costantino Rocca, grandissimo campione che tra il '93 e il '97 partecipa ben tre volte alla Ryder Cup, vince 4 tornei del Tour Europeo tra i quali il prestigioso PGA Championship ed ottiene un incredibile secondo posto al British Open dopo uno storico play off.

Intanto il peso della PGA comincia a farsi sentire anche a livello internazionale. Nel 1994 la PGA Italiana ottiene l'ambito riconoscimento internazionale dei suoi programmi di formazione dei professionisti, che la allinea con le PGA di Svezia, Gran Bretagna e Francia, paesi golfisticamente molto più evoluti. Si tratta di un traguardo molto importante ottenuto grazie al duro lavoro svolto presso la Scuola Nazionale di Golf da Donato Di Ponziano, che inoltre in questi anni ricopre importanti cariche all'interno della PGA of Europe.

Nel 1997 i tempi sono maturi perché un professionista torni a condurre l'associazione e viene quindi eletto Stefano Betti.

Il 1999 è sicuramente l'anno della svolta: la PGAI viene infatti ufficialmente riconosciuta dalla Federazione Italiana Golf, alla quale viene aggregata, contemporaneamente i rappresentanti PGAI vengono chiamati a far parte delle Commissioni paritetiche della FIG.

Subito dopo due rappresentanti dei professionisti, a titolo sperimentale, entrano a far parte del Consiglio Federale.

La Presidenza Betti porta una serie di una nuove attività. Nel settore agonistico vengono ufficialmente istituiti Campionati di Categoria, Femminili, Seniores e Maestri, come pure il Campionato di Doppio e in collaborazione con la Federgolf comincia a prendere corpo il Circuito Nazionale Professionisti, che nasce con la creazione di tornei di 36 buche denominati mini open che nel corso degli anni diventeranno gradualmente open del terzo livello del Tour Europeo, l'Alps Tour. Viene stipulata una convenzione assicurativa a favore degli associati.

Grandi energie vengono pure dedicate ad attività di promozione; sia dell'associazione attraverso pubblicazioni di annuari e notiziari, sia a favore della diffusione del gioco del golf con l'organizzazione di giornate promozionali su scala nazionale.

Importanti innovazioni verranno pure a riguardare l'attività degli Organi Disciplinari nei quali sono stati gradualmente inseriti esperti di materie giuridiche.

Nel 2000 grazie alla riforma Melandri tutti gli sportivi professionisti furono per la prima volta chiamati a svolgere un ruolo attivo e a pieno titolo all'interno delle Federazioni Nazionali e di conseguenza ad avere un ruolo importante nell'elezione del Presidente federale. La presenza in Consiglio federale di tre rappresentanti dei professionisti consacra definitivamente l'importanza del professionismo nella direzione del golf nazionale. 

Nel 2002, grazie alla quanto mai attenta amministrazione degli ultimi anni l'associazione, possiede sufficienti sostanze e decide di dotarsi di una sede di proprietà in una città importante: la PGAI si trasferisce così a Milano dove oggi ha la sua sede operativa, dalla quale il Consiglio con il suo staff segue l'attività di oltre 500 associati.

P.G.A.Italiana - Via Marangoni, 3 - 20124, Milano - Tel. 02/6705670 - Fax 02/6693600