Massimo Mannelli
home istituzionale professionisti tornei e gare eventi video photo gallery area associati contatti
Get Microsoft Silverlight
Company Profile

PRO Week

PRO WEEK PROFESSIONAL GOLF

Dal 18 al 23 aprile al Golf Club Margara la settimana dedicata alle professionalità del golf 

Mentre prendeva avvio il Campionato della PGA Italiana con il miglior field che l'Italia possa proporre per il titolo di categoria, al Golf Club Margara nell'ambito della 3ª Pro Week Professional Golf si è parlato di golf anche fuori dal campo. Sono stati toccati alcuni temi fondamentali per la gestione dei nostri circoli e dei nostri percorsi: aspetto verde, tema fiscale, la comunicazione tra gli attori principali del settore, olimpiadi e paraolimpiadi, dinamiche del movimento con prove pratiche e si è riunita anche la PGAI per la sua Assemblea annuale. 
PGAI - Roberto Lauro è stato nominato socio onorario della PGA Italiana su delibera del Consiglio Direttivo. Un riconoscimento che premia il contributo dato alla crescita dell'Associazione, che ha trovato a Margara un partner capace di dare spazio a tante manifestazioni professionistiche di livello nazionale e internazionale, oltre a diventare punto di riferimento e d'incontro per l'intero settore. La Pro Week Professional Golf e i campionati PGAI saranno al GC Margara per i prossimi due anni.
Si è tenuta anche l'Assemblea annuale dell'Associazione che, oltre ai temi ordinari su bilancio e chiusura di esercizio, ha trattato di problematiche legate a UISP e all'insegnamento proposto da dilettanti.
 


 

 
EQUIPMENT SHOW - L'Equipment Show è stato il protagonista della prima parte della 3ª PRO WEEK Professional Golf, richiamando l'attenzione dei dei golfisti sulle sulle novità del settore, a disposizione per un test in campo pratica. Presenti: Bridgestone Golf, Callaway, Cleveland Golf, Cobra, Homna, Mizuno, Odyssey, Ping, Rossa Putter, Taylor Made, Titleist, Wilson Staff e Yes.
Ogni casa ha rinnovato la propria produzione ricorrendo alle più sofisticate tecnologie. Scorrendo tra le novità, Wilson ha proposto i ferri FG Tour forgiati e il set D-Fy Combo, mentre Taylor Made ha sorpreso con le facce intercambiabili del wegde xFT e con le palline PentaTP a cinque strati.
Il driver J38 della Bridgestone, di forma allungata, ha il baricentro arretrato per alzare il volo della palla e la casa ha anche lanciato la palla 330 RX, per massimizzare la distanza, e 330 RXS per chi cerca più controllo. Il putter personalizzabile della Yes offre varie soluzioni con cinque lunghezze di shaft, cinque dimensioni di grip e cinque diversi bilanciamenti.
Il driver FTiZ di Callaway ha corpo in carbonio, faccia in titanio, shaft su misura e combina potenza e facilità. Odissey ha pensato a coloro che hanno più difficoltà sul green con il putter Back Stryke, con lo shaft innestato nella parte posteriore, studiato da Dave Pelz. Cleveland, con il Launcher DST e i DST Fairway propone driver e legni estremamente leggeri che promuovono maggiore velocità e distanza; la tecnologia al laser, invece, rende super aggressive le scanalature dei wedge CG 15.
Nella produzione Honma posto di rilievo per la linea Amazing Spec Series. Il centro di gravità del driver è stato studiato per facilitare alte traiettorie, e sono in edizione limitata putter, sand e wedge. Nello spazio Intergolf provate le attrezzature Mizuno, Ping, Titleist, Cobra e attenzione anche per le scarpe FootJoy e le palline Pro V1X.
ASPETTO VERDE - Il tema è stato trattato da Alessandro Bartolini, patologo di tappeti erbosi. Nella prima parte del suo intervento ha spiegato come associare un tipo specifico di manutenzione ad ogni diversa tipologia di terreno, soffermandosi sulle varie composizioni - argilla, limo o sabbia - e sulle macchine più idonee da usare. La seconda ha riguardato il verde sui percorsi e i problemi creati dal clima anomalo della scorsa stagione in molti campi del nord Italia. La gramigna, infatti, in situazione di caldo anomalo e poi di improvviso freddo, non ha potuto seguire il suo ciclo vitale naturale. Ha infine illustrato i motivi per i quali attualmente si vedono tracciati dal tappeto erboso maculato e ha espresso il suo parere il relazione alla gramigna, ritenendola poco indicata in alcune zone del nord Italia.
 
TEMA FISCALE - Francesco Ciribì, consulente EGCOA (associazione europea dei proprietari di campi da golf), ha dato le indicazioni necessarie per un corretto rapporto con il fisco. Dopo aver fatto una premessa sui rapporti tra la proprietà dei campi da golf e le associazioni sportive dilettantistiche e sugli intendimenti dell'Agenzia delle Entrate, ha illustrato gli indirizzi dati agli Uffici periferici della Guardia di Finanza sul modo di effettuare i controlli nei confronti delle stesse Associazioni e società sportive e su come eseguire le verifiche. Ha poi posto l'accento anche sui rischi che si corrono, nel caso non si rispettino le normative, invitando tutti a un attento studio delle stesse.
 
LA COMUNICAZIONE - Vittorio Mascherpa ha spiegato in che modo la comunicazione può servire a un coach e a un direttore di club, impegnati in settori diversi dello stesso circolo. Ha focalizzato l'intervento sul contatto iniziale e quindi sulla maniera in cui il maestro deve utilizzare il primo incontro con un allievo per stabilire il contatto, onde preparare il terreno per la fase didattica. E' necessario avere capacità di ascolto, di osservazione e di decodifica della persona, che sono in sostanza gli strumenti da utilizzare nell'immediato per l'apertura di un adeguato canale comunicativo. Peccato disporre di un buon bagaglio tecnico, ma non saperlo poi comunicare all'allievo.
 
OLIMPIADI E PARAOLIMPIADI - "Siamo molto lieti - ha sottolineato Roberto Lauro - di ospitare per la terza volta consecutiva i campionati maschile e femminile della PGAI in un momento particolare per il golf, divenuto sport olimpico. Ci sono molti significati in questa sua nuova dimensione, ma mi piace sottolineare soprattutto come tutti i grandi campioni di ogni disciplina vogliano provare la sensazione unica di una partecipazione all'Olimpiade. Alcuni sostenevamo che grandi personaggi come Tiger Woods non avrebbero mostrato interesse, ma non è assolutamente vero perché anche loro anelano ad essere davanti alla fiaccola olimpica quando si accende. I nostri tre grandi giocatori del momento, ancora tutti giovani, hanno le carte in regola per raggiungere Rio de Janeiro nel 2016. Non solo, ma possono essere trainanti per promuovere il golf e per invogliate tanti ragazzi ad avvicinarsi a questo sport, oggi ulteriormente motivati dal sogno di vedere la bandiera a cinque cerchi salire verso il cielo".
Roberto Caja, presidente European Disabled Golf Association, ha segnalato tutte le iniziative in atto e che verranno prese in futuro "per portare il golf, anche come sport paraolimpico, alle Olimpiadi nel 2016".
 
LABORATORIO DEL MOVIMENTO - "Il Laboratorio del Movimento - ha spiegato il dottor Enrico Bastone, responsabile della struttura che ha sede a Sarzana - è nato in ambito medico e si prefigge di valutare gli atleti per quanto riguarda la loro postura e il loro assetto muscolare, a partire dalla bocca per arrivare ai piedi. Con una pedana stabilometrica testiamo l'appoggio podalico e la postura della mandibola rispetto al corpo. Altri macchinari molto sofisticati analizzano in generale le forze esplosive che entrano nella catena cinetica. Il nostro scopo è quello di offrire agli atleti un aiuto su quelle piccole parti del corpo che forse si trascurano, ma che sono molto importanti: l'appoggio dei piedi rispetto a una centralità, la bocca in rapporto alla postura generale. Tutto questo si trasforma per il golfista in benefici per il suo swing". Il sistema è nato per il tennis, poi è stato esportato nel golf. "E' stata la mia passione per questo sport - ha concluso il dr Bastone - a indirizzare i nostri interventi. In particolare abbiamo realizzato dei macchinari, che possono essere anche tenuti nei club, atti a migliorare la postura della schiena, un problema per molti giocatori".
 

P.G.A.Italiana - Via Marangoni, 3 - 20124, Milano - Tel. 02/6705670 - Fax 02/6693600