2° MEETING Annuale PGA Italiana

2° MEETING ANNUALE della PGA ITALIANA
Martedi 13 Febbraio 2018
NOVOTEL Milano Linate Aeroporto – Via Mecenate 121

Iscrizioni a mezzo mail: pgaitaly@tin.it – segreteria@pga.it

Per gli associati che volessero ricevere le presentazioni degli interventi del meeting e il questionario di gradimento, rivolgersi a Francesco Gatti tramite mail: francesco.gatti3@gmail.com

N.B. Pgai garantirà massimo 140 posti a sedere

scarica la locandina meeting

ELENCO ISCRITTI 2018 al 12 FEBBRAIO

Per gli Ospiti che volessero pernottare la notte del 12/2 la convenzione dell’hotel è:
– 112€+5€(tassa di soggiorno) doppia uso singolo
– 120€+5€(tassa di soggiorno) doppia
Servizio navetta da e per l’Aeroporto Milano Linate all’Hotel.

 

 

 

 

 

 

MEETING ANNUALE 2017

Foto PGAI: Scaccini/Pons

Un Meeting, molti temi

Talento e allenamento, sviluppo dell’atleta, approccio scientifico, biomeccanica e tecnologia. Ma anche come cambia il ruolo del Professionista all’interno dell’impresa Circolo.

Si è tenuto lo scorso primo marzo a Milano il Meeting Annuale di PGA Italiana, con una platea di 120 tra Professionisti e Proette e con un ricco programma di interventi. Attingendo quest’anno anche ad altre discipline sportive per un confronto di metodologie: di insegnamento, programmazione, preparazione fisica, alimentazione, allenamento e gestione del talento. Temi, gli ultimi due, che hanno aperto la giornata di lavori dopo il saluto del presidente Antonello Bovari. Per ottenere l’eccellenza sportiva occorre saper individuare il talento e poi accompagnarlo in un percorso vincente, con il sostegno economico che occorre (le 67 medaglie della Gran Bretagna a Rio 2016 sono costate in media 4,5 milioni di euro l’una, stima del quotidiano inglese The Guardian). A suggerire come fare è stato Antonio La Torre, professore di scienze motorie e metodologia di allenamento alla Statale di Milano e advisor della marcia italiana (coach del campione olimpico e mondiale Ivano Brugnetti). Sport di resistenza e potenza i suoi, ma anche un incrocio col golf qualche anno fa. La formula? Doti e presupposti genetici combinati a un corretto allenamento. Il talento ha grande capacità e rapidità di apprendimento, sa proporre soluzioni personali, reagisce positivamente agli stimoli di un training intenso, ha fame di sapere e autocontrollo emotivo. Ma bisogna avere pazienza. Quella che conta è l’età biologica, e solo quando la taglia corporea è definita può iniziare Il vero allenamento, a 14-15 anni in media. Per raggiungere il massimo potenziale dell’atleta occorrono dai dieci ai 14 anni, lavorando in team e con l’aiuto della ricerca scientifica. Un programma a lungo termine, dunque, e partito da lontano. Come ha raccontato Roberto Manzoni, guida della Scuola Tecnici Federali della FISI (sport invernali), che conta dieci discipline olimpiche. Dagli allenatori dell’antica Grecia ai romani, alle Olimpiadi moderne e alla Comunicato stampa 2 selezione del talento di Hitler; dalle esperienze di Russia e Germania dell’Est ai primi veri studi scientifici per stabilire le caratteristiche del campione. Una cosa è certa, sul lungo periodo la cultura dell’allenamento quantitativo non paga, creando piuttosto distacco e abbandono. Utile l’approccio multidisciplinare integrato secondo Massimo Messina, fisioterapista, osteopata e posturologo, preparatore atletico della Nazionale azzurra di golf e di alcuni giocatori del tour europeo, che ha presentato un progetto dove alcune specialità mediche si uniscono per fare network e affrontare lo sport con metodo scientifico. Dunque test a tuttotondo per una performance vincente, anche i meno scontati: quelli degli occhi, della pelle, del sonno, delle intolleranze alimentari. Da collega a collega l’intervento di Giovanni Gaudioso, da otto anni allenatore della Nazionale maschile: ha raccontato i sistemi di ultima generazione per l’analisi dello swing, con un focus sulla sequenza cinematica ideale per ottenere maggiore potenza (anche nel confronto uomo-donna) e quella ottimale per il gioco corto; osservando poi il ruolo delle forze che agiscono sul giocatore durante lo swing, rispetto al terreno e sul bastone (putter incluso). Di tecnologia ha parlato il Professionista Lorenzo Scotto e in particolare di Trackman, strumento radar mutuato dall’industria militare che, dal 2003, ha cambiato molti punti di vista mettendo a disposizione dei giocatori una grande quantità di dati scientifici. Obiettivo, la qualità e l’efficienza dell’impatto tra palla e bastone. Dal maestro Alessio Cocchi un’apertura su come fare scuola ai bambini, con lo scopo di avviarli al golf in modo divertente e dinamico, creando soprattutto un rapporto duraturo; nei suoi corsi usa colore e movimento, con palle di gomma e bastoni di plastica, grandi target, percorsi a tempo (un’idea di Snag Golf). Alle voci di PGA Italiana hanno risposto quelle dei Tecnici Corrado Graglia e Davide Lantos che, tra diversi incarichi, coordinano la sezione Direttori e Segretari presso la Scuola Nazionale di Golf. In un mercato che cambia e che in Italia fa fatica a crescere (con tanti campi e pochi giocatori) è necessario fare sistema. Soprattutto all’interno dei circoli. Imprese che hanno bisogno di personale qualificato, con un club manager che sappia mettere in pratica le politiche di gestione indicate dal consiglio direttivo, con il contributo di tutti i reparti e un lavoro in team. Il Club Pro 2.0 è al centro della scena: un leader dedicato, creativo, comunicatore e un po’ visionario, soprattutto orientato al business.

Sul tema della formazione sono stati presentati i crediti formativi, introdotti per valorizzare e classificare l’impegno e i risultati professionali. Fanno parte del curriculum, oltre a corsi e seminari, i risultati ottenuti nelle diverse aree di attività. Professionista A o AA, queste le categorie, con ulteriore definizione del merito in PGAI Advanced, Élite e Master, secondo competenze e risultati raggiunti. Appuntamento ora con gli altri corsi del calendario stagionale, per ascoltare voci italiane e specialisti internazionali.

I partner:

AirDP, style eyewear, propone forme minimal squadrate e geometriche ma anche modelli più classici e glamour, con montature leggerissime, ultraelastiche, colorate ed estrose, in grado di caratterizzare un intero look. Le lenti infrangibili e fotocromatiche garantiscono massima qualità ottica e protezione dai raggi UVA e UVB. (airdpstyle.com).

Golfinger, carrelli da golf proposti, dal 2009, in chiave giovane e moderna sotto ogni aspetto. Dal design accattivante alla tecnologia impiegata, dall’affidabilità del prodotto al rapporto qualità- prezzo, fino al sistema di commercializzazione e assistenza al cliente. (golfinger.it)

Golf Paradise, integratori alimentari pensati per dare pronte risposte in campo, con tre formule: Power, fonte di energia immediata; Caddy, un’azione prolungata nel tempo; Precision, per favorire concentrazione e calma. (thegolfparadise.com)

ELENCO PARTECIPANTI 2017

 

Prologo

PROFESSIONE GOLF

Uno sport, molti ruoli da giocare e opportunità da cogliere. Servono approfondimento e aggiornamento costanti.
In campo, i nuovi crediti formativi e un calendario ricco di spunti

E’ sempre la formazione il punto di partenza delle attività di PGA Italiana. Che guarda al futuro della professione e alle molte opportunità che possono arricchire l’esperienza, la motivazione, la conoscenza dei propri Associati. Che oggi hanno a disposizione un ventaglio di applicazioni pratiche sempre più articolato e accattivante. Oltre a un calendario stagionale ricco di incontri con voci italiane e specialisti internazionali, vengono introdotti i crediti formativi, per valorizzare e classificare l’impegno e i risultati professionali. Fanno parte del curriculum, oltre a corsi e seminari, i risultati ottenuti nelle diverse aree di attività. Professionista A o AA, queste le categorie, con ulteriore definizione del merito in PGAI Advanced, Elite e Master, secondo competenze e risultati raggiunti.

1 marzo – Best Western Premier Hotel Monza e Brianza Palace (Cinisello Balsamo – Mi)
1° MEETING ANNUALE DELLA PGA ITALIANA

Momento d’incontro e di scambio per i membri dell’Associazione, che condividono esperienze e conoscenze. E che quest’anno attingono ad altre discipline sportive per un confronto di metodologie: di insegnamento, programmazione, preparazione fisica, alimentazione, allenamento e gestione del talento. Temi, questi ultimi due, affidati ad Antonio La Torre, professore di scienze motorie e metodologia di allenamento alla Statale di Milano e advisor della marcia italiana (coach del campione olimpico e mondiale Ivano Brugnetti). A Roberto Manzoni, che guida la Scuola Tecnici Federali della FISI, il compito di approfondire lo «sviluppo dell’atleta a lungo termine». A Massimo Messina, fisioterapista, osteopata e posturologo, quello di presentare un progetto dove diverse specialità mediche si uniscono per fare network e affrontare lo sport con metodo scientifico. La parola passa poi ai Professionisti di golf: Giovanni Gaudioso (cinematica e cinetica nello swing), Lorenzo Scotto (tecnologie), Alessio Cocchi (avviare i bambini al golf). Non ultimo, il ruolo del Professionista all’interno del circolo.

Best Western Premier Hotel Monza e Brianza Palace – Viale Brianza 160/166 – 20092 – Cinisello Balsamo (MI) – Coordinate GPS: lat. 45,562321 – long. 9,242592

 

Per gli Ospiti che volessero pernottare la notte del 28/2

Camera DUS  euro 79,00 per camera  + euro 2,00 per persona per la tassa di soggiorno

Best Western Plus Hotel Monza e Brianza Palace
Tel. +39 02/6602111 | Fax. +39 02/66021333
www.monzaebrianzapalace.it